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"Torneremo a scuola" di Giuseppe Anastasi è il nuovo Disco della Settimana

Già autore per, tra gli altri, Arisa, Noemi, Emma, Anna Tatangelo, Michele Bravi, Tazenda, Mauro Ermanno Giovanardi, Francesco Baccini, Mietta e Alexia, Anastasi vanta diverse partecipazioni al Festival di Sanremo - vinto due volte grazie a “Sincerità” (nella sezione Giovani) e “Controvento” (in quella dei Big), entrambe interpretate da Arisa - oltre che a collaborazioni con colleghi e colleghe come Mogol, Mauro Pagani, Adriano Pennino, Tony Bungaro e Federica Abbate: autore della scuderia Warner Chappell Italia, l’artista ha pubblicato la sua ultima prova da cantautore, “Schopenhauer e altre storie”, nel 2020.

Il brano "Torneremo a scuola", di cui il 23 marzo scorso è stato presentato il videoclip, è prodotto e arrangiato da Daniele Coro.

Il Disco della settimana RSS racconta quello che la pandemia sta facendo vivere ai più piccoli, ai nostri figli.

Dalla faticosa DAD, al fatto di non poter giocare liberamente, di stare tante ore in casa, di non poter essere bambini come lo siamo stati noi.

Ma sono proprio loro a diventare i veri Maestri, ci hanno insegnato a resistere in epoche storiche difficili come questa. In situazioni in cui gli adulti danno il peggio di loro, i più piccoli restano GIUSTI!! Se ne fregano delle diversità, a loro basta poco per essere felici: dei colori, un pallone e si ritrovano immediatamente amici.

La scuola ha un’importanza fondamentale nella crescita e nella socialità, tante volte si ha l’impressione che noi adulti dovremmo tornare a scuola a lezioni di vita, di rispetto, di uguaglianza.

Torneremo a scuola vuole essere un segno di gratitudine verso i bambini, un messaggio di speranza, per loro prima di tutto, perché possano al più presto tornare a fare la loro vita, e per i “grandi”, sperando che ascoltandola si ricordino di quanto è bello essere bambini.

Infine la canzone vuole anche essere un omaggio al mondo della scuola; a tutti gli insegnanti, gli assistenti, i dirigenti. Persone che hanno scelto un mestiere importante e pieno di responsabilità.

Il videoclip è girato in parte nel teatro del C.E.T. di Mogol e presso la Marymount International School Rome.

Vede la partecipazione di bambini e studenti, contrapponendo la solitudine dell’isolamento, al sogno e bisogno di tornare a scuola.

Il Teatro dei burattini rappresenta l’immobilismo che il settore dello spettacolo sta vivendo.




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