Cerca
  • Radio Saba Sound

“Il disordine che ti appartiene” di Filippo Ferrante , Disco della Settimana da Lunedì 22 Febbraio

Una ballad con sonorità pop-rock ed un richiamo, a tratti, dell’indie-pop attuale con armonie decisamente più melodiche e una vocalità più incisiva.

“Il brano ha apparentemente un titolo che esprime o descrive qualcosa di cui non vantarsi: il disordine. Ma– racconta Filippo Ferrante – il disordine che ci appartiene in realtà può anche essere un pregio, in quanto diventa un tratto che ci rende unici. Il testo racconta una storia d’amore vissuta poco prima della pandemia Covid-19, ricca di tutte quelle sfumature emozionali e passionali (lo stringersi, l’abbracciarsi, ecc.) che abbiamo perso con o per l’avvento del virus e il distanziamento sociale.”

Nel video, per la regia di Andrea Mastronardi, è stata ricreata una giornata in cui la ragazza protagonista si sveglia nella sua abitazione e passa l’intera mattinata annoiata e a rimuginare qualcosa che si percepisce possa essere successo qualche giorno prima. Sullo sfondo attraverso le immagini di lei che prima si trucca e poi cerca di tenersi impegnata in casa, si rappresenta il disordine e dunque una qualche forma di disagio.

Il cantante, parallelamente, vive la stessa giornata intento a scrivere una canzone (forse proprio per lei). Nel video si gioca sul fatto che lei sembra ascoltare proprio quella canzone con la quale si identifica. Infine, la maglietta con il logo della copertina del brano è l’elemento che collega i due protagonisti. La ragazza la indossa alla fine del video e Filippo la ritrova nel suo studio di registrazione dopo aver terminato di scrivere e registrare il brano, come a sottolineare che tra loro ci sia stato effettivamente qualcosa.Una ballad con sonorità pop-rock ed un richiamo, a tratti, dell’indie-pop attuale con armonie decisamente più melodiche e una vocalità più incisiva.

Il brano ha apparentemente un titolo che esprime o descrive qualcosa di cui non vantarsi: il disordine. Ma– racconta Filippo Ferrante – il disordine che ci appartiene in realtà può anche essere un pregio, in quanto diventa un tratto che ci rende unici. Il testo racconta una storia d’amore vissuta poco prima della pandemia Covid-19, ricca di tutte quelle sfumature emozionali e passionali (lo stringersi, l’abbracciarsi, ecc.) che abbiamo perso con o per l’avvento del virus e il distanziamento sociale.

Nel video, per la regia di Andrea Mastronardi, è stata ricreata una giornata in cui la ragazza protagonista si sveglia nella sua abitazione e passa l’intera mattinata annoiata e a rimuginare qualcosa che si percepisce possa essere successo qualche giorno prima. Sullo sfondo attraverso le immagini di lei che prima si trucca e poi cerca di tenersi impegnata in casa, si rappresenta il disordine e dunque una qualche forma di disagio.

Il cantante, parallelamente, vive la stessa giornata intento a scrivere una canzone (forse proprio per lei). Nel video si gioca sul fatto che lei sembra ascoltare proprio quella canzone con la quale si identifica. Infine, la maglietta con il logo della copertina del brano è l’elemento che collega i due protagonisti. La ragazza la indossa alla fine del video e Filippo la ritrova nel suo studio di registrazione dopo aver terminato di scrivere e registrare il brano, come a sottolineare che tra loro ci sia stato effettivamente qualcosa.



4 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti